I riti della Settimana Santa in Sardegna sono particolarmente affascinanti e richiamano ogni anno numerosi fedeli attratti dagli antichi e suggestivi cerimoniali di origine spagnola. I comuni che osservano le cerimonie tradizionali sono 45, sparsi in tutta l’isola, ma soprattutto nell’oristanese e in Barbagia. Ogni anno seguo una manifestazione diversa: nel 2011 ho fotografato il “Lunissanti” di Castelsardo mentre questa volta ho preferito stare un pò più vicino, ad Aggius, sempre in Gallura. Probabilmente l’anno prossimo mi muoverò nell’iglesiente.
Dal punto di vista fotografico questi riti rappresentano una sfida perchè sono tanto suggestivi quanto complessi da fotografare in quanto i momenti più solenni si svolgono tutti praticamente di notte e vengono illuminati solamente dalla fioca luce proveniente dalle numerose candele che solitamente vengono accese.
Come se non bastasse già questo, per rendere ancora più difficile il compito mi sono auto-imposto di utilizzare un’attrezzatura al minimo sindacale. Il motivo è semplice: disporre di un’attrezzatura limitata rispetto al solito obbliga un fotografo a trovare nuovi punti di vista, a spostarsi invece che “zoomare” e così via. Insomma, si è trattato di un vero e proprio esercizio la cui esperienza ritornerà utile in altre situazioni di reportage “estremo”.

P.S.
per chi volesse cimentarsi con le manifestazioni religiose, ricordo che in chiesa occorre usare il massimo rispetto… quindi… si scatta SENZA FLASH per non disturbare sia il celebrante che i fedeli, ma anche per non rovinare l’atmosfera.